Chi sono

“Fu così che individuai il mestiere della mia vita: il mental coach dei calciatori”

Sono nato a Torino il 19 settembre 1965, dove sono cresciuto.
Il calcio è sempre stato la mia grande passione. Ho giocato nelle giovanili di Torino, Bacigalupo e Pertusa Combi, prima centravanti, poi centrocampista.
Dopo il liceo scientifico, mi iscrissi a Giurisprudenza. Mi laureai nel 1990, ma ben presto capii che la professione forense non faceva per me e mi trasferii a Milano per fare il giornalista. Diventai giornalista professionista nel 1997.

Nel frattempo, alla passione per il calcio e lo sport in genere, si affiancarono quelle per la letteratura e la psicologia.
Nel 1998 uscì il mio primo libro, “Belli e dannati” (Limina Edizioni), dichiarazione d’amore al Toro e a Torino, di cui nel 2003 fu pubblicata la seconda edizione. 

 Per vivere continuavo a scrivere articoli e a occuparmi di ricerche di marketing, ma i miei interessi erano altri. Perché non pensare a essi come obiettivi da raggiungere?

Iniziai ad appassionarmi sempre più alla psicologia sportiva, leggevo tutto ciò che riguardasse l’importanza della mente nello sport. Fu così che individuai il mestiere della mia vita: il mental coach dei calciatori.
Mi formai in Coaching e in Programmazione Neurolinguistica (PNL) conseguendo i titoli di Coach Certificato ICF (International Coach Federation) e Master Practitioner in PNL.
Dal 2013 seguo calciatori di ogni categoria ed età. Nel marzo 2016 Cairo Editore ha pubblicato il frutto editoriale di questa splendida esperienza: “Campioni si diventa – Fare gol in campo e nella vita”.

Nel corso degli anni ho scritto tre romanzi: “Va a finire che nevica” (Cairo 2007), “Mi manca il rosso” (Cairo 2009) e “Un uomo allegro” (Miraviglia Editore). Non ho dimenticato lo sport attivo: sono un maratoneta (miglior prestazione nella maratona: 3h51'; record nella mezza maratona: 1h43') e da febbraio 2010 gioco nella Nazionale di Calcio Scrittori con la maglia n. 25.