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Prima di una partita importante

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Poniamo l’attenzione su tre grandi errori mentali che spesso gli atleti commettono nel giorno di una partita importante. Commettere questi errori conduce a una prevedibile flessione delle prestazioni. I campioni vincono dall’interno, ponendo fine a questi errori.
Indipendentemente dalla fase della stagione, dal tipo di avversario o dall’importanza della partita, l’obiettivo è sempre lo stesso: competere al tuo meglio dall’inizio alla fine. Facendo ciò, avrai raggiunto la tua miglior prestazione di quel giorno.

Vediamo questi tre errori e il modo migliore per prevenirli e combatterli.

1) Dare troppa importanza al risultato

Riduci l’ampiezza delle tue aspettative. Non pensare a sollevare il trofeo, pensa a giocare la partita. Se sei incline a enfatizzare il risultato quando si accendono i riflettori, la correzione mentale che devi mettere in atto è quella di smettere di stressarti in merito al vincere e al perdere. Se ti focalizzi sul processo, il risultato verrà da sé. Esegui il tuo piano di gara step by step, pensando solo allo step successivo che devi compiere. Non lasciare che gli altri ti portino a pensare al risultato. Re-indirizza sempre la tua attenzione sul qui ed ora concentrandoti unicamente sul tuo lavoro. Stai sul processo e fai una buona giocata alla volta fino al fischio finale. Non permettere alla tua mente di esaurirsi o alla tua energia fisica di venire sprecata su fattori esterni sui quali non hai controllo diretto. Non inseguire la vittoria, lascia che sia lei a trovare te.

2) Strafare

La correzione consiste nel rimanere aderente a ciò che sai che funziona per te, ad esempio seguire una routine regolare il giorno della competizione. Meriti di essere in quella situazione. Se sei ben preparato, prima o durante la gara non hai bisogno di cambiare nulla di quanto hai preparato in allenamento. Fai il tuo solito lavoro e metti in campo le tue migliori qualità, non è necessario nient’altro. Fidati delle tue capacità e della tua preparazione, fidati del tuo gioco. Non devi giocare come Messi, devi soltanto essere il miglior “te stesso” possibile.

3) Concentrarsi sugli aspetti negativi

E’ molto comune la credenza secondo cui ogni giocata debba essere perfetta. Commettere questo errore mentale non farà altro che farti passare da una condizione di attivazione a una di tensione. La correzione mentale che è necessario mettere in atto consiste nel concentrarsi sugli aspetti positivi piuttosto che su quelli negativi. Stoppa immediatamente qualsiasi pensiero negativo che ti attraversa la mente dopo un passaggio fuori misura. Non farti risucchiare dalla frustrazione, dal panico e dal pessimismo. Lascia immediatamente indietro gli errori o finirai con il portarteli nella prossima azione. C’è una buona ragione per cui si usa l’espressione “scuotiti”. Non permettere che la negatività ti trascini verso il basso nella prossima azione di gioco. Semplicemente, gioca. Questo atteggiamento da campione ti aiuterà a rimanere freddo e fiducioso per l’intera durata della partita e consentirà alle tue qualità di portarti avanti.

Marco Cassardo
Marco Cassardo
è scrittore e mental coach dei calciatori. Si è formato in Coaching e Programmazione Neurolinguistca (PNL) conseguendo i titoli di Coach Certificato ICF (International Coach Federation) e Master Practitioner in PNL. Ha scritto il saggio sportivo "Belli e dannati" (Limina, 1998, 2003) e tre romanzi: "Va a finire che nevica" (Cairo 2007), "Mi manca il rosso" (Cairo 2009),"Un uomo allegro" (Miraviglia Editore, 2014). Nel marzo 2016 è uscito il suo libro dedicato all'allenamento mentale dei calciatori: "Campioni si diventa" (Cairo).

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