La capacità di chiedere aiuto

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La capacità di chiedere aiuto

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Ai giocatori con cui lavoro ripeto sempre quanto sia importante copiare i compagni di squadra più bravi in una specifica abilità; può essere il tiro da fuori, il colpo di testa, il senso tattico, il cross in corsa ecc. E’ una gran fortuna poter vivere giorno dopo giorno accanto a qualcuno che ha qualcosa da insegnarci. Altro che “rosicare”, trasformiamo l’invidia in un’opportunità per diventare giocatori migliori.

Imparare è un’ arte, imitare l’eccellenza è uno dei segreti che portano al successo. Qualche giorno fa Paolino Pulici, 3 volte capocannoniere del campionato di Serie A negli anni 70 (nella foto il famoso gol in tuffo che diede al Torino lo scudetto nel 1976), intervistato da Tuttosport a proposito dell’ennesimo rigore dal dischetto commesso dal “mostruoso” Gallo Belotti,  ha detto: “Se Andrea venisse da me o mi chiamasse per chiedermi un consiglio gli darei i miei suggerimenti senza problemi. Del resto anche chiedere fa parte dell’imparare: c’è sempre qualcuno che sa qualcosa più di te. Anche solo parlando con i compagni ci si confronta e si scoprono delle cose che possono aiutare a risolvere dei problemi. Bisogna avere l’umiltà e il coraggio di dedicarsi a questo, non vergognarsi di chiedere se qualcosa non viene. Il vero segreto è dialogare. Alla lunga questo fa la differenza tra essere un giocatore mediocre e uno molto forte”.

Nella stessa intervista, Paolino Pulici dà un altro importantissimo consiglio agli attaccanti che desiderano migliorare la propria efficacia sotto porta: “non segnavo mai e il mio allenatore dell’epoca, Gustavo Giagnoni, mi mise davanti alla porta, da diverse angolazioni, con il pallone che arrivava da qualsiasi parte, all’infinito, per allenare la mia solidità mentale. Questo mi ha permesso di essere pronto in più situazioni, avere la freddezza per gestire il momento e diventare il Pupi che tutti conoscono”.

Capito come si fa? Hai in squadra un compagno più forte di te nel tiro da lontano? Imitane i movimenti e la postura, scrutalo, cerca di capire come colpisce la palla, copialo, non aver paura di chiedergli suggerimenti; saper chiedere aiuto è una caratteristica dei grandi uomini, sono i deboli quelli che pensando di non dovere chiedere mai.

Non vedi la porta? Non c’entra niente il destino, evita di arrabbiarti con i compagni che non ti passano la palla o con il mister che ti fa giocare troppo largo o con i rimbalzi sempre a tuo sfavore. Mettiti davanti alla porta e tira mille volte da ogni posizione; vedrai che prima o poi inizierai a gonfiare la rete.

 

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Marco Cassardo
Marco Cassardo
è scrittore e mental coach dei calciatori. Si è formato in Coaching e Programmazione Neurolinguistca (PNL) conseguendo i titoli di Coach Certificato ICF (International Coach Federation) e Master Practitioner in PNL. Ha scritto il saggio sportivo "Belli e dannati" (Limina, 1998, 2003) e tre romanzi: "Va a finire che nevica" (Cairo 2007), "Mi manca il rosso" (Cairo 2009),"Un uomo allegro" (Miraviglia Editore, 2014). Nel marzo 2016 è uscito il suo libro dedicato all'allenamento mentale dei calciatori: "Campioni si diventa" (Cairo).

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