Gli errori sono il nostro tesoro

Alessandro-GAzzi
Storia di un calciatore normale
9 dicembre 2017
fabio_grosso_getty__19_
La forza del dialogo interno
23 gennaio 2018
Mostra tutti

Gli errori sono il nostro tesoro

Atalanta goalkeeper Marco Sportiello saves a penalty kicked by Napoli's Gonzalo Higuain during a Serie A soccer match in Bergamo, Italy, Wednesday, Oct. 29, 2014. (AP Photo/Felice Calabro')

“L’unico vero errore è quello da cui non impariamo nulla”. E’ una  frase del compositore inglese John Powell che tutti i calciatori dovrebbero imparare a memoria e ripetere a sé stessi cento volte al giorno.

Molti ragazzi vengono da me raccontandomi che il loro principale problema è la paura di sbagliare, una paura che nella maggior parte dei casi diventa una vera e propria zavorra che impedisce di essere liberi e spensierati, di giocare come si sa, di divertirsi come da bambini, quando si giocava con gli amici e l’unico obiettivo era giocare fino a sera.

La conseguenza della paura di sbagliare è micidiale: gambe di piombo, tendenza a nascondersi, battito accelerato, giocate elementari e prestazioni anonime. Non solo, prefigurare errori determina errori. Proprio cosi; se temi e immagini strafalcioni, molto probabilmente sbaglierai uno stop o un passaggio di due metri; se invece auspichi e immagini giocate autorevoli, è probabile che dal tuo repertorio usciranno giocate importanti.

 

Facciamo l’esempio di un calciatore il cui punto debole è il cross di sinistro. Siamo tutti d’accordo sul fatto che dopo 1000 cross sarà diventato più forte. Ebbene, se dopo dieci errori invece di deprimersi penserà che mancano 990 cross al momento in cui potrà dirsi migliorato, affronterà l’undicesimo cross con lo stato d’animo giusto e una gran voglia di continuare il lavoro di crescita. Se invece penserà che ne ha già sbagliati dieci, andrà sulla palla a spalle basse e con la sensazione di essere negato.

Vuoi migliorare? Sbaglia, fregatene del giudizio altrui. Prova e riprova mille volte fino a che tutto diventerà semplice. Nulla diventa facile se prima non è stato difficile. Quando eravamo piccoli, guidare la bicicletta ci sembrava un’impresa enorme; dopo qualche mese, potevamo farlo staccando le mani dal manubrio. L’unico errore imperdonabile è quello di accontentarsi. Anche nel calcio è cosi: se hai chiaro cosa vuoi imparare, non ti resta altro che metterti al lavoro e sbagliare a raffica. Lascia che gli altri ridano. Dopo qualche tempo a ridere sarai tu!

Marco Cassardo
Marco Cassardo
è scrittore e mental coach dei calciatori. Si è formato in Coaching e Programmazione Neurolinguistca (PNL) conseguendo i titoli di Coach Certificato ICF (International Coach Federation) e Master Practitioner in PNL. Ha scritto il saggio sportivo "Belli e dannati" (Limina, 1998, 2003) e tre romanzi: "Va a finire che nevica" (Cairo 2007), "Mi manca il rosso" (Cairo 2009),"Un uomo allegro" (Miraviglia Editore, 2014). Nel marzo 2016 è uscito il suo libro dedicato all'allenamento mentale dei calciatori: "Campioni si diventa" (Cairo).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *